Chi è e cosa fa il Manager della Transizione? A partire dalla condivisone dell’esperienza pilota del progetto PLAN4CET, che ha sviluppato il percorso di formazione per i Manager della Transizione ME.TA rivolto ai professionisti della Pubblica amministrazione dei Comuni della Provincia di Parma, nel corso del workshop di KEY ENERGY diversi stakeholder si sono confrontati su questa figura nel contesto Emiliano-Romagnolo.
In apertura, Claudia Romano, Dirigente Area Energia ed Economia Verde della Regione Emilia-Romagna, ha evidenziato come le azioni di sistema, tra cui la formazione, siano per la Regione uno degli strumenti chiave per attuare la transizione nei territori.
Secondo Patrizia Bianconi, Specialista in politiche per la transizione ecologica, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile e Coordinatrice del Forum permanente per i cambiamenti climatici della Regione Emilia-Romagna, la figura del Manager della Transizione nella PA dovrebbe essere quella di un coordinatore in grado di dialogare con gli esperti settoriali. Per esercitare un ruolo di coordinamento fattivo, questa figura dovrebbe però essere inserita negli assetti organizzativi delle PA.
Un punto di vista differente è quello di Enzo Bertolotti, Responsabile struttura operativa Energia e Clima del Comune di Parma, che presentando il progetto PLAN4CET, sottolinea invece l’esigenza che la maggior parte del personale della PA sia formato sui temi della transizione in modo da accelerarne i processi in tutti gli ambiti applicativi dell’amministrazione.
Sara Picone di AESS ha presentato il percorso formativo ME.TA realizzato per i Comuni della Provincia di Parma tra settembre e novembre 2024, che ha introdotto i primi 50 transition manager. La sfida del corso è stata coniugare le esigenze e i punti di vista di istituzioni differenti per dimensione territoriale e per competenze, dai piccoli comuni alla città capoluogo, inclusi i tecnici della Provincia. Sono disponibili le registrazioni delle lezioni online (link).
Alcuni partecipanti al corso di formazione ME.TA, con ruoli e profili diversi, e appartenenti a diverse amministrazioni pubbliche hanno quindi condiviso la propria personale esperienza del corso.
Cristina Muzzi, responsabile patrimonio edilizio del Comune di Collecchio, ha evidenziato come il corso sia stato utile a comprendere meglio come declinare gli aspetti di sostenibilità nella progettazione comunale e come il confronto multidisciplinare su uno stesso progetto di trasformazione urbana sia stato istruttivo. Simona Berzieri, Responsabile Ufficio Viabilità e Sicurezza Stradale Provincia di Parma, ha riportato l’entusiasmo di seguire un corso di formazione dedicato ai temi della transizione, di cui sentiva l’esigenza, facendo riferimento in modo specifico all’aspetto dei Criteri Minimi Ambientali. Valutazione positiva dell’esperienza del corso anche per Matteo Piovani, Ufficio Edilizia Scolastica della Provincia di Parma.
Per il punto di vista dei decisori coinvolti nel corso, Silvia Franzini, Assessore Scuola, Infanzia, Giovani Sociale, Pari opportunità del Comune di Palanzano ha condiviso la prospettiva di un piccolo comune montano, sottolineando l’importanza di coinvolgere anche i territori più piccoli in questo processo e affermando l’utilità pratica del corso nel chiarire i concetti e le azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il dibattito con i partecipanti ha aggiunto due aspetti: il tema delle Unioni di comuni, favorite dal livello regionale ma non considerate dal livello nazionale, e la necessità del coinvolgimento dei privati, che possono imprimere ulteriore slancio alle iniziative guidate dalla PA, come nel modello dell’Alleanza Territoriale per la Neutralità Carbonica della Provincia di Parma.
Nelle conclusioni, Francesca Poli, responsabile Area Transizione Ecologica di AESS, ha ricordato la centralità della formazione per il professionista della PA.